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Striano
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mwhgStriano è un mwhwcomune italiano di mwia9 281 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqcittà metropolitana di Napoli in mwjgCampania, situato nella mwjwValle del Sarno.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Musei
• Altro
• Società
• Cultura
• Scuole
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città è situata nella mwlaValle del Sarno, porzione sud-orientale della Piana campana, pianura incastrata tra i monti degli mwlqAppennini, il mwlgVesuvio, i mwlwMonti Lattari e aperta verso il mwmamar Tirreno.
Confina a nord con mwmgPalma Campania, a est con mwmwSarno (mwnaSA), a sud con mwnqSan Valentino Torio (SA), a ovest con mwngPoggiomarino e a nord ovest con mwnwSan Giuseppe Vesuviano; la parte orientale del comune è bagnata dal mwoafiume Sarno. Il territorio comunale si estende su una superficie di circa 7,58mwoq km², la sua altitudine sul livello del mare è tra i 30 ed i 16 metri (22 metri in piazza 4 novembre). Su questa area, non particolarmente vasta, si sta innescando una sostenuta domanda abitativa. Il comune fa parte del mwogParco regionale Bacino Idrografico del fiume Sarno.
La crescita della popolazione dal mwqg1998 ad oggi è dovuta al fatto che in seguito ad un'mwqwalluvione avutasi nella vicina mwraSarno, molte persone si sono stabilite a Striano, per allontanarsi dalle zone a rischio. Altro fattore è l'immigrazione di comunitari ed extracomunitari, nonché l'ottima posizione geografica che garantisce collegamenti efficienti con i capoluoghi, mwrqPompei, la fascia costiera mwrgnapoletana, mwrwamalfitana e mwsasorrentina.
Clima
La stazione meteorologica più vicina di cui sono disponibili i dati è quella di mwswNapoli Capodichino. Secondo le medie mensili calcolate sul periodo 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di circa +8,1mwta °C, mentre quella del mese più caldo (agosto) è di circa +23,7mwtq °C. Le mwtgprecipitazioni medie annue sono di circa 1000mwtw mmcite-ref-4[4].
| Napoli Capodichino | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Napoli Capodichino | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12,5 | 13,2 | 15,2 | 18,2 | 22,6 | 26,2 | 29,3 | 29,5 | 26,3 | 21,8 | 17,0 | 13,6 | 13,1 | 18,7 | 28,3 | 21,7 | 20,5 |
| T. min. media ( °C ) | 3,8 | 4,3 | 5,9 | 8,3 | 12,1 | 15,6 | 18,0 | 17,9 | 15,3 | 11,6 | 7,7 | 5,1 | 4,4 | 8,8 | 17,2 | 11,5 | 10,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 104,4 | 97,9 | 85,7 | 75,5 | 49,6 | 34,1 | 24,3 | 41,6 | 80,3 | 129,7 | 162,1 | 121,4 | 323,7 | 210,8 | 100,0 | 372,1 | 1 006,6 |
| Umidità relativa media (%) | 75 | 73 | 71 | 70 | 70 | 71 | 70 | 69 | 73 | 74 | 76 | 75 | 74,3 | 70,3 | 70 | 74,3 | 72,3 |
| Eliofania assoluta ( ore al giorno ) | 3,7 | 4,4 | 5,1 | 6,3 | 7,9 | 9,3 | 10,1 | 9,5 | 7,8 | 6,1 | 4,2 | 3,4 | 3,8 | 6,4 | 9,6 | 6,0 | 6,5 |
• mwvwClassificazione climatica di Strianocite-ref-5[5]:
• mwxgZona climatica C, 1178 mwxwGG.
Origini del nome
Sul toponimo del comune ci sono pareri discordanti. Il toponimo mwygStriano è di origine romana. Un mwywfundus Histrianus è citato nella tavola di Velleja e Striano ne è la forma aferetica. Nel Medioevo troviamo il toponimo mwzaHistricanum citato nella Bolla di erezione della mwzqDiocesi di Sarno del mwzg1066. Tradizionalmente si pensava che provenisse da mwzwIstra, errato luogo di origine di mwaaSan Severino, patrono del comune. Recentemente, attraverso studi e ricerche, si è dimostrato che il toponimo deriva esattamente dalla caratteristica configurazione dei terreni strianesi chiamati mwaqstigati, e dal modo di lavorarli.
Storia
I primi insediamenti sul territorio strianese risalgono al mwbaIX secolo a.C., come testimoniato dai ritrovamenti di una necropoli del villaggio sorto tra la metà dell'mwbqetà del Bronzo e il mwbgVI secolo a.C. sulle rive del mwbwfiume Sarno.
Il territorio fu bonificato dagli mwcqopici, popoli indigeni che incrementarono la coltivazione di cereali e d'uva nella fertile valle. Conquistato dagli etruschi, dopo la battaglia persa con i siracusani, furono costretti a cederlo ai mwcgsanniti, i quali si insediarono in ville rustiche, una sorta di aziende agricole.
Il grande mwdaterremoto di Pompei del 62 e la successiva mwdqeruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79, che seppellì parte delle campagne sotto una spessa coltre di mwdglapillo e mwdwcenere, portarono morte e desolazione, costringendo la popolazione a scappare, abbandonando le fertili terre. Cominciò così per il villaggio un periodo di buio assoluto.
Nel mweqIII - mwegIV secolo la vita riprese; le ville rustiche ripresero la loro attività. Queste ville tardo-imperiali erano fornite di una mwewpars dominica, diretto possesso del proprietario e una mwfapars massaricia assegnata ai coloni-mwfqservi della gleba.
Nel mwfw1066 viene eretta la mwgadiocesi di Sarno dall'arcivescovo di mwgqSalerno mwggAlfano I, con la bolla convalidata da mwgwPapa Alessandro II, dove vengono specificati i confini della mwhadiocesi. Tra questi troviamo il toponimo mwhqHistricanum, che indicava il territorio alla destra del mwhgfiume Sarno, disseminato di capanne di paglia e fango, abitate da agricoltori e pastori. In una pergamena del mwhw1107 del monastero di mwiaSant'Angelo in Formis il territorio strianese viene definito come una immensa palude estesa dal fiume Sarno ai limiti della foresta della mwiqmwigSilva mala (nei pressi di mwiwBoscoreale). Ruggero, Signore di mwjaLauro e di Striano, proprietario dei pascoli nella palude mwjqal Frasso di Striano, lo dona a Bonomo, priore della chiesa di mwjgSan Pietro di mwjwScafati.
L'inizio di una vera e propria ripresa di vita si ebbe solamente dal mwkq1123 con la donazione fatta ai monaci benedettini del mwkgmonastero dei Santi Severino e Sossio di Napoli, da parte del mwkwvescovo di Nola, Guglielmo, della chiesa di mwlaSan Michele Arcangelo con l'annessa masseria.
Grazie all'opera dei benedettini, i terreni macchiosi vennero disboscati e furono rese coltivabili le aree paludose e migliorate le colture esistenti.
Nel mwlw1188 il mwmaConte di Caserta Guglielmo di Lauro e il figlio Roberto, signori di Striano, concessero a Ruggero, abate del monastero dei Santi Severino e Sossio di Napoli, e ai suoi successori, la facoltà di costruire mulini nel Casale di Striano.
Si formò così il vero e proprio centro abitato di Striano.
Nel mwoq1225 il territorio di Striano che da un secolo faceva parte della contea di mwogCaserta, passò alla mwowcontea di Sarno in seguito all'arresto dei mwpaConti di Caserta da parte dell'imperatore Federico XI. Così il Conte di mwpqSarno, Roberto I Vohburg divenne così anche signore del Casale di Striano.
In epoca angioina, nel mwpw1270, fu eretta la mwqachiesa regia di San Severino Abate e nominato rettore mwqqdon Simone de Foresta. Dal mwqg1200 al mwqw1400 Striano è appartenuto a diversi feudi e contee. Sotto gli mwraOrsini il borgo fu cinto di mura munite di due porte di accesso: la mwrqPorta civica di San Nicola, unica superstite, e la Porta civica di Minicone.
Nasce tra il mwrw1400 e il mwsa1500 l'Università della Terra di Striano, una comunità autonoma simile al moderno comune, con a capo un Sindaco e due eletti. Tale comunità si basava su di uno mwsqstatuto municipale del mwsgXV secolo.
Nel mwta1520 Striano passò al marchese di mwtqCastellaneta e mwtgvescovo di Catania, mwtwNicola Maria Caracciolo, che lo tenne fino al mwua1529 fino alla confisca da parte degli Spagnoli, in quanto, vittoriosi sui Francesi, aveva parteggiato per questi ultimi.
Nel mwug1698 Striano diviene possesso della famiglia De Marinis (o Marino) fino all'abolizione della feudalità.
La città è stata travolta nel mwva1707 dalla caduta abbondante di mwvqpiroclasti insieme ai comuni di mwvgScafati, mwvwTorre del Greco e mwwaBoscotrecase. Danni alle coltivazioni, centinaia di feriti.
Il 12 febbraio mwwg1718 il feudo della famiglia Marino si fregia del titolo di Principato.
Nel mwxa1799 il principe mwxqFilippetto Marino prese parte attiva nei moti della mwxgRepubblica napoletana a favore dei francesi. Al ritorno dei mwxwBorboni nel mwyaregno, il 1º ottobre mwyq1799 viene decapitato a mwygNapoli, baciando il boia e perdonando tutti.
Nel mwza1806, con l'abolizione della mwzqfeudalità e la creazione dei mwzgcomuni, sotto il regno di mwzwGiuseppe Bonaparte, l'Università di Striano viene divisa in due comuni Striano e mw0aPoggiomarino, suo antico casale nato nel mw0q1600. Nel mw0g1808 i due comuni vengono unificati e Poggiomarino da antico casale diviene capoluogo. L'anno successivo Striano si rese autonomo da Poggiomarino.
In seguito ad un editto napoleonico, nel mw1a1867 anche Striano ebbe il suo camposanto costruito intorno alla primitiva mw1qchiesa parrocchiale di San Severino, divenuta intanto cappella del Cimitero.
Il paese non restò estraneo né ai moti rivoluzionari del mw2wXIX secolo. Tra i personaggi strianesi importanti abbiamo mw3aBeniamino Marciano, professore di Lettere che grazie a mw3qGiuseppe Garibaldi conobbe la rivoluzionaria mw3gAntonietta De Pace, che successivamente sposò con rito civile nel comune di mw3wNapoli.
Il 28 dicembre mw4q1904 viene inaugurato il tronco ferroviario della mw4gCircumvesuviana, ora (2015) mw4wEAV, mw5aFerrovia Napoli-Ottaviano-Sarno, con trazione a vapore.
Fino al mw5g1927 Striano fece parte dell'antica mw5wProvincia di Terra di Lavoro, Distretto di mw6aNola, Circondario di mw6qPalma Campania. Nel mw6g1930 il comune non possedeva alcun edificio scolastico. Il Podestà del tempo Giovanni D'Anna nel mw6w1935 fece costruire una enorme struttura che ospitò le scuole elementari e l'asilo infantile. Tale edificio fu distrutto durante la mw7aseconda guerra mondiale dai tedeschi in ritirata. Furono danneggiate anche la facciata ed il campanile della mw7qchiesa di San Giovanni Battista, il palazzo municipale e numerose abitazioni.
Con l'avvento della repubblica, insieme alla tradizionale agricoltura, si sviluppò l'artigianato, il commercio e la piccola industria.
Simboli
L'Università di Striano, come tutte le altre del mw-wRegno di Napoli, fin dalla sua nascita ebbe un simbolo che rappresentò la comunità. Lo stemma è raffigurato sulla mw-apala d'altare del pittore milanese Protasio Crivelli, dono del barone di Striano Luigi di mw-qCasalnuovo, datata mw-g1506, conservata attualmente presso la mw-wchiesa matrice parrocchiale di San Giovanni Battista. Al centro della pala è raffigurata la mwaqaMaestà della Vergine, seduta su un trono marmoreo con il mwaqeBambino, ai lati sono raffigurati mwaqisan Severino a destra, mwaqmpatrono della città, e mwaqqsan Sossio a sinistra.cite-ref-comune-6-0[6] Nel fondo della tavola è riprodotto lo scudo che si presenta mwaqkd'argento, a tre bande di rosso, al mwaqocrescente di luna montante d'oro.
Lo stemma attualmente in uso deriva dai sigilli del comune in uso tra il 1897 e il 1992cite-ref-comune-6-1[6] ed è così descritto all'art. 5 dello statuto comunale:
«Arma d'argento, a tre bande di rosso, al
gallo
ardito
d'oro, attraversante.
»
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwasaChiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista - Chiesa Matrice, in piazza IV Novembre;
• mwasiChiesa parrocchiale di San Severino Abate, in via Sarno;
• Chiesa Congregatizia del Santissimo Crocifisso, in via Nazario Sauro;
• Chiesa della Beata Vergine Maria de' Sette Pianti, in via Don Raffaele Sorvillo;
• Cappella della Beata Vergine Maria di Costantinopoli, in via Palma;
• Cappella di San Michele Arcangelo, in via San Michele Arcangelo.
Architetture civili
• Villa De' Sparano - Pisani (antico Palazzo baronale) in via Nazario Sauro;
• Palazzo Perna (antico Palazzo municipale) in via Foce - largo Marzo;
• Palazzo mwataFilippetto Marino (Palazzo municipale) in via Municipio;
Musei
• Museo Civico in piazza Giovanni D'Anna.
Altri Monumenti
• mwatcPorta civica di San Nicola in largo Arco;
• Resti della Porta civica di Minicone in via Roma;
• Resti di una colonna di un mwatoTempio romano presso il cortile Casale;
• mwatwVita del cortile strianese - mwat0Trompe-l'œil di Antonio Belfiore presso il villaggio del bambino in via Roberto Serafino
• Monumento alla Pace e alla Speranza (Monumento ai Caduti) in piazza Caduti di tutte le Guerre;
• Le Vele della Pace in via Sarno (verde pubblico antistante il cimitero comunale).
Altro
• Cortili del mwaumcentro storico
• mwauuPlatano bisecolare in piazza Giovanni d'Anna;
• Lapide Sepolcrale del giureconsulto Pasquale Graziano presso la mwaucChiesa Matrice.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati comunali al 1 gennaio 2017, la popolazione straniera residente è di 666 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:
• mwavmMarocco 339, 4%
• mwavuCina 77, 0,9%
Religione
La maggioranza della popolazione è di religione mwavgcristiana appartenenti principalmente alla mwavkChiesa cattolicacite-ref-9[9]; il comune appartiene alla mwav4diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Nel territorio comunale è presente una mwav8parrocchia, dedicata a san mwawaGiovanni Battista.
Tradizioni e folclore
Il Carnevale Strianese
I mwaw4carri allegorici del Carnevale di Striano sfilano ogni anno in un luogo diverso della città, sin dal mwaw81983.
Cultura
Scuole
L'mwaziistruzione primaria a Striano, la mwazmscuola secondaria di primo grado e la scuola materna sono raggruppate dal 1º settembre mwazq2000 in un unico istituto comprensivo intitolato ad Antonio D'Avino (1864–1938), sacerdote fondatore della scuola elementare.
Quanto alle mwazyscuole secondarie di secondo grado, sul territorio di Striano è presente, dal mwazc2008, l'Istituto Alberghiero "mwazgLorenzo De Medici", sede distaccata di mwazkOttaviano.
Geografia antropica
Il territorio comunale di Striano è diviso in mwaaurioni.
Il mwaacCentro politico e culturale è piazza IV Novembre e via Municipio, dove si erge la residenza municipale, il Palazzo Filippetto Marino.
Centro storico
• mwaasPiazza. Anticamente, la piazza principale del territorio era situata al largo Marzo, all'incrocio di via Giuseppe Garibaldi con via Foce e con via Beniamino Marciano, dove aveva sede il municipio (Palazzo Perna). Solo a fine del Seicento incominciò a crescere di importanza l'attuale via Municipio e piazza IV Novembre a discapito del largo Marzo e questo perché le riunioni dei capifamiglia strianesi che provvedevano ad eleggere il parlamento Locale iniziarono a tenersi di fronte alla mwaawchiesa matrice. Da tener presente che l'attuale via Municipio a quel tempo fino al mwaa01930 era solo una via di transito non molto larga, resa spaziosa grazie all'intervento del podestà Giovanni D'Anna che esproprio circa tre metri di suolo laterale incominciando dalla farmacia Del Core fino all'incrocio di via Nazario Sauro. Fanno parte della contrada: piazza IV Novembre, via Sarno, via Antonietta De Pace, via Municipio e traversa, via Cesare Battisti e parte delle vie Roma, Risorgimento e via Nazario Sauro.
• mwaa8Arco. Il rione Arco è il più antico di Striano. Prende il nome dalla mwabaPorta civica di San Nicola, unica rimasta dell'antica cinta muraria che racchiudeva Striano, chiamata comunemente "L'Arco", infatti da questo termine volgare prende il nome la contrada. Venne eretta nella seconda metà del mwabeX secolo. Fanno parte della contrada Arco: via Giuseppe Garibaldi da largo Arco a piazza Guglielmo Marconi, traversa Giuseppe Garibaldi, via Martiri Ungheresi, via Palma e traverse, via Roberto Serafino con le traverse e via Monte.
• mwabmMarzo. Il rione Marzo è uno dei più antichi di Striano dopo quello dell'Arco. Prende il nome dall'antica famiglia strianese Marzi, oggi estinta, i cui membri risiedevano lì. Nel Palazzo Perna, riconoscibile dalle caratteristiche testine di terracotta sulla facciata e che domina l'intero largo Marzo, avevano luogo le riunioni del consiglio comunale. Fanno parte della contrada: largo Marzo, via Beniamino Marciano, via Giuseppe Garibaldi da largo Marzo a piazza Guglielmo Marconi, via Foce, via Farricella I e II, via Caduti per la Patria e parte di via Nazario Sauro.
• mwabuTroccole, è il rione che si estende dall'incrocio di via Roma con via Risorgimento sino al Villaggio del Bambino. Fanno parte: piazza Giovanni D'Anna, via Poggiomarino, parte di via Roma e tutte le traverse, via San Michele Arcangelo, parte di via Roberto Serafino, via Piano, via Pedali, cortile Casale e via Cerza.
Periferia
• Epitaffio
• Saudone
• Trivio (da cui deriva l'attuale mwacaTredici)
• San Valentino
• Rivolta
• Difesa
• Farricella
• Foce
• Longola (o mwaccTerra di Mezzo)
• San Michele Arcangelo
Economia
Striano è un territorio prevalentemente mwadiagricolo e, di recente dedito, anche all'industria. Tra i prodotti tipici del territorio c'è il mwadmpomodoro San Marzano mwadqDOP, il mwaducipollotto nocerino mwadyDOP, la mwadcpatata novella campana e il mwadgfriariello, presenti in tutti i comuni della mwadkValle del Sarno, e dunque anche a Striano. Le industrie presenti sul territorio sono una decina, inoltre, è in corso la costruzione della zona industriale in località Saudone, che accoglierà le numerose industrie conserviere del territorio.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Striano è interessato dalle seguenti direttrici stradali:
• mwaeoStrada statale 268 del Vesuvio;
• Strada Provinciale 84, Striano-Poggiomarino;
• Strada Provinciale 85, Striano - Palma Campania;
• Strada Provinciale 29, Tavernanova;
• Strada Provinciale 106, Striano - A30 - SS367 - Sarno;
• Strada Provinciale 373, Striano - S.Maria della Foce;
• Strada Provinciale 267, Epitaffio;
• Strada Provinciale 309, Striano - San Valentino Torio;
• Strada Provinciale 398, Santa Croce del Ceraso;
• Strada Provinciale 318, Tavernanova - Nolana Sarnese;
• Strada Provinciale 483, Furchi in Striano.
Ferrovie
• Striano è servita dall'mwafoomonima stazione della mwafslinea Napoli – Ottaviano – Sarno della mwafwCircumvesuviana.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1989 | Michele Annunziata | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1989 | 1991 | Ulrico Gravetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1991 | 1992 | Alfonso Falco | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1992 | 1993 | Paola Spene | | Commissario prefettizio | |
| 1993 | 1997 | Elisa Boccia | Lista civica ( centro-sinistra ) | Sindaco | |
| 1997 | 2002 | Elisa Boccia | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 2002 | 2007 | Antonio Del Giudice | L'Ulivo | Sindaco | |
| 2007 | 2008 | Biagio Pellegrino | Lista civica | Sindaco | |
| 2008 | 2009 | Gerlando Iorio | | Commissario prefettizio | |
| 2009 | 2014 | Antonio Del Giudice | Lista civica ( centro-destra ) | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Aristide Rendina | Lista civica ( centro-sinistra ) | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Antonio Del Giudice | Lista civica ( centro-destra ) | Sindaco | |
| 2024 | oggi | Giulio Gerli | Lista civica ( centro-sinistra ) | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwagcmwaggmwagkBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwagodemo.istat.it, mwagsISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwag8mwahamwaheClassificazione sismica (mwahimwahmXLS), su mwahqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwahgmwahkmwahoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwahsmwahwPDF), in mwah0citerefmwah4Leggemwah8 mwaia26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaieAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaii 151. mwaimURL consultato il 25 aprile 2012 mwaiq(archiviato dall'mwaiuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaikmwaiomwaisServizio meteorologico dell'Aeronautica militare, su mwaiwmeteoam.it mwai0(archiviato dall'mwai4url originale il 24 dicembre 2009).
cite-note-55. ↑ mwajimwajmmwajqClassificazioni climatiche della Campania, su mwajuconfedilizia.it mwajy(archiviato dall'mwajcurl originale il 15 marzo 2009).
cite-note-comune-66. ↑ mwaj0Raffaele Massa, mwaj4mwaj8Stemma comunale di Striano, su mwakaComune di Striano.
cite-note-73. mwakqComune di Striano, mwakumwakyStatuto comunale (mwakcmwakgPDF), Art. 5 mwakkGonfalone e stemma.
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwak0mwak4mwak8mwalamwalePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwalimwalmPDF), su mwalqebiblio.istat.it, mwaluISTAT. mwalymwalcmwalgmwalkPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaloesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. ↑ mwal8Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.
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Voci correlate
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Striano
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.striano.na.it.
• citereftreccani-itStriano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itStriano, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaA. d'Ambrosio, Striano, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.